Anni '90

89PNel 1989 e 1990, Porsche continua l'avventura con vetture monoposto (forte dell'esperienza fatta negli anni '80 con la F1), dedicandosi però alle gare americane CART e Indy 500 (500 miglia di Indianapolis).

Nasce dapprima (1989) la March 89P, che con Teo Fabi, raggiunge il 4° posto in classifica generale (vincendo a Mid-Ohio, totalizzando 2 secondi posti, 1 terzo e 5 quarte posizioni).

90PNel 1990 continua con la Indy March 90P, motorizzata da un V8 a 90°, turbocompresso, con 4 valvole per cilindro, per 700 CV a 11.500 giri/m e 700 Kg. di peso. Con la 90P, Porsche (nonostante i successi che ripagano dell'esperienza negativa con la Interscope Indy) abbandona il Campionato Indy-CART, per dedicarsi nuovamente alla F1.

footwork_PorscheE nel 1991 scende sui circuiti dei Gran Premi di F1 la Footwork - Porsche FA12, condotta dal grande e compianto Michele Alboreto, da Alex Caffi e da Stefan Johannsson.

Motore 12 cilindri a V di 80°, raffreddato ad aria, 3499 cc., 670 CV a 13.500 giri/m... ma senza fortuna.
Non ottenendo punti, per le ultime gare il team Footwork passa ad un motore Ford Coswort, ma comunque senza alcun successo.

Gunnar_Porsche_966Sempre nel 1991 compare, per gare del campionato IMSA e del Campionato Mondiale Sport-prototipi, la Porsche 966 Spyder. Basata sull telaio della 962, con un motore flat6 di 3200 cc raffreddato ad aria, erogante 900 966_sunocoCV, per un peso totale di 907 Kg., corre come Gunnar Porsche 966 Spyder Chapman (per la derivazione della monoscocca) la 24h di Daytona e la 2h di Palm Beach (con Jay Cochran, Derek e Justin Bell alla guida).

Quindi, con motore flat6 biturbo di 3000 cc., corre la 300 Km Road Atlanta (con John Paul jr. e Victor Gonzales).

E' sui circuiti fino 1993, con la partecipazione al Lime Rock ed al Road America in livrea Sunoco, in omaggio alla leggendaria 917/30.

964_carrera_cupNel 1989, con l'uscita della serie 964, prendono il via i campionati monomarca Porsche Carrera Cup con modelli Carrera 2 appositamente allestiti: Porsche 911 Carrera Cup.

964_c2_cupSono 45 vetture molto alleggerite, con nuovi cerchi in lega di magnesio-alluminio, sospensioni, assetto e rapporti al cambio adeguati, più piccole modifiche a motore ed accensione, che la portano a 265 CV a 6.100 giri/m (contro i 250 della versione normale), con un peso di 1120 Kg.

Nel 1992 scendono in campo le nuove 964 Carrera 2 Cup, con una potenza portata a 275 CV a 6.700 giri/m e nuovi cerchi da 18".

964_rsrAncora la 964 nel 1993 con la Porsche 911 Carrera RSR 3.8.

Nata per correre l'ADAC GT Cup ed altre gare endurance, con il suo motore 3.746 cc. flat6, capace di erogare fino a 380 CV con 1120 Kg. di peso, ridotti poi a 325 CV a 61000 giri/m con un peso di 1300 Kg., per poter rientrare nelle normative del campionato.

964_turbosSempre nel 1993 esce e vince la 12 ore di Sebring la Porsche 911 Turbo S - Le Mans GT .

Nata per correre e vincere le Le Mans Series: motore biturbo flat6 raffreddato ad aria, capace di 475 CV a 6000 giri/m, con un peso di 1000 Kg, può raggiungere i 306 Km/h.

Walter Röhrl avverte:" dovete sapere che cosa state facendo con questa bestia, altrimenti non andrete molto lontano!"

kremer_ck7Dal 1992 Porsche gareggia nel Campionato Interserie (versione continentale del North American Can-Am series) con vetture affidate a team privati (Kremer, Joest) e scende in campo non solo con la gloriosa 962 C , ma anche con la nuova Kremer CK7 Spyder , con motore flat6 turbocompresso di 3164cc.

Il Kremer Porsche Racing vince il Campionato nel 1992, con Manuel Reuter, e nel 1993, con il nostro Giovanni Lavaggi, più Tomas Saldana al 2° posto.

K81994, un'altra spyder predisposta per il team Kremer Porsche Racing: Kremer K8 Spyder WSC .

Corre nella cat. World Sports Cars (ex Gruppo C e futuro gruppo LMP) ed arriva 2^ nella classe LMP e 3^ assoluta alla 24h. di Le Mans del 1995 con alla guida Hans Joachim Stuck, Danny Sullivan e Thierry Boutsen.

993_supercupA metà del 1993 Porsche inizia un lavoro che la porta a sviluppare un modello base, della nuova serie 993, destinato alle gare del Porsche Pirelli Supercup del 1994 e del Porsche Carrera Cup del 1995: Porsche 911 Cup 3.8.

Motore flat6 di 3.900 cc., raffreddato ad aria, doppia accensione, 310 CV a 6.100 giri/m, 6 marce, 1100 Kg di peso.

993_cupNel 1995 esce con aerodinamica completamente rivisitata (simile alla 993 RS ClubSport) e piccole modifiche al cambio.

Corre e vince tra il 1993 ed il 1994 nel circuito ADAC GT tedesco, corre a Le Mans ed in altre gare di endurance.

968_Turbo_RSLe Porsche vincenti non sono solo dei motori posteriori, raffreddati ad aria, ma possono anche essere 4 cilindri di 3000 cc con turbocompressore, forti di 337 CV (nella versione per l'ADAC GT) o di 350 (per Le Mans) sempre a 5400 giri/m, per 1350 Kg. e capaci di raggiungere i 0-100 Km/h in 4.4": questa è la bella 968


911_GT2R1995: la 993 più potente che Porsche abbia mai costruito, nonché ultima bestia da pista con motore raffreddato ad aria.

Studiata per la classe Gran Turismo 2, esce la Porsche 911 GT2R , la sorella cattiva della GT2 stradale.

Il modello base del 1997, ha un motore biturbo di 3600 cc., sviluppa da 450 fino a 485 CV a 5750 giri/m, coppia di 666 Nm a 5000 giri/m, per 1100 Kg, con un accelerazione 0-100 km/h in 3.3"ed una velocità massima di 3.2 km/h.

993_gt2_evoPer competere anche nella Cat. GT1, Porsche evolve un modello ancor più esasperato: 911 GT2 EVO .

Dal motore di 3600 cc., saltano fuori 600 CV a 7.000 giri/m, con un peso di 1100 Kg.

alboretoPorsche WSC 95, o meglio, TWR WSC 95: un ibrido assemblato da Tom Walkinshaw (proprietario dellaTom Walkinshaw Racing) con telaio modificato di una Jaguar XJR-14 ed un motore Porsche type 935/85, utilizzzato per le Porsche 956 (costruito in alluminio, raffreddato ad acqua, flat6 biturbo KKK, 2994 cc., 550 CV a 7900 giri/m, 510 Nm a 5000 giri/m, 880 Kg. di peso).

TWR_PorscheAffidata al Joest Racing, vince Le Mans nel 1996 con Davy Jones, Alexander Wurz e Manuel Reuter, nel 1997 con Michele Alboreto (nella Foto a Sx, proprio in quella occasione), Stefan Johannsson e Tom Kristensen, anno in cui s'impone anche a Donington Park

GT1_96E' arrivato il momento di parlare di un altro mostrosacro: Porsche GT1

E' il 1996 e Porsche progetta questo bellissimo Flat6 biturbo, raffreddato ad acqua e posto in posizione centrale, di 3164 cc., che eroga 640 CV a 7200 giri/m, con un peso di 998 Kg. Dopo solo nove mesi dalla sua progettazione, passa le qualifiche per la 24 ore di Le Mans e vince la classe GT1 (2^ e 3^ in classifica generale) con gli equipaggi rispettivamente Hans Stuck - Bob Wollek - Thierry Boutsen e Yannick Dalmas - Scott Goodyear - Karl Wendlinger.

La GT1 s'impone anche a Brands Hatch, Spa Francorchamps e Zhuhai (in Cina).

Nel 1997 non ottiene risultati, non solo perchè vittima di incidenti e guasti , ma anche per le modifiche limitanti, che la portano a 544 CV a 7200 giri/m e 1250 Kg di peso, imposte alla Porsche, in seguito ad un reclamo McLaren.

gt1_lmGT1_98La versione del '97, conosciuta come GT1 Evo, presenta i fari della nuova serie 911 (996).

Grazie ad un nuovo cambiamento dei regolamenti, Porsche progetta la nuova versione: GT1 98 o Evolution (a Dx sul manifesto della 24h).

Motore di 3200 cc. biturbo raffreddato ad acqua (sempre in posizione centrale), "solo" 550 CV a 7200 giri/m (per gli air-restrictor, che ne limitano la potenza, dovuti dalle nuove normative), coppia 630 Nm a 5000 giri/m, nuova monoscocca in fibra di carbonio con un peso totale di 950 Kg., nuovo cambio sequenziale, 325 Km/h e 0 - 100 Km/h in circa 3.3" Risultato: 1^ con Laurent Aïello - Allan McNish - Stephane Ortelli e 2^ con Jörg Müller - Uwe Alzen - Bob Wollek alla 24 ore di Le Mans.

996_supercupCon il 1998 arriva il nuovo modello per le gare del campionato Porsche Pirelli Supercup, derivato dalla nuova serie 996: 911 GT3 Cup.

Motore di 3.598 cc., sempre flat6, ma (come la sorella stradale) raffreddato ad acqua, 360 CV a 7.250 giri/m, 6 marce manuali, 1080 Kg. circa di peso.

Con la fine degli anni '90 e l'inizio del XXI secolo, Porsche sviluppa altri modelli derivati dalla nuova Porsche 996 GT3 e destinati a correre ed a vincere sui circuiti mondiali. La descrizione nella pagina dedicata al decennio 2000.

 
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