| Nurburgring: Istruzioni per l'Uso |
|
Se arriviamo nel pomeriggio, bè, non c'è dubbio, fare una capatina sulla Nordschleife è un obbligo. Alla sera è aperta quasi sempre almeno un paio d'ore.
Prima cosa da fare, acquistare "i giri".
Con questa carta ricaricabile potremo pagare anche tutti i servizi inerenti il Nurburgring: dalla ristorazione, agli ingressi nel nuovo complesso, agli acquisti di gadgets.
Foto a dx: la colonnina dove appoggiare la Ring Card Sulla Nordschleife noi pratichiamo la cosidetta "circolazione turistica", come se fossimo su una autostrada tedesca (senza limite di velocità), e sottostiamo in tutto e per tutto al Codice della Strada tedesco! Perciò il casco non è obbligatorio e possiamo inoltre circolare accompagnati da moglie, figlio (anche minorenne) e nonni al seguito, come per una gitarella fuoriporta. In questo caso però bisogna dare più che un occhio allo specchietto retrovisore, per vedere con molto anticipo i "fulmini" in arrivo ed evitare manovre potenzialmente pericolose. L'importante è rimanere sulla destra, meglio se segnalando l'intenzione di non volersi spostare (con la freccia destra!). Poi non bisogna prendersela se capiamo di non essere particolarmente graditi in quel frangente! (Scherzo, né).
Percorriamo lentamente il breve tratto delimitato da aste e birilli e poi via verso Antoniusbuche.
Calma! Giro dopo giro iniziamo lentamente (molto lentamente) a capirci qualcosa, iniziamo a memorizzare alcune curve ("tò, incomincio a divertirmi"), iniziamo ad amare la Nordschleife. Molti giungono la prima volta ricchi dell'esperienza fatta con i simulatori. E' un gran vantaggio, perchè si ha già una conoscenza di massima del tracciato. Ma in ogni caso, alle prime uscite, attenzione: può capitare di credere di conoscerla sufficientemente bene troppo in fretta. E' pericoloso, molto pericoloso; in questo caso siamo a portata d'incidente! Nel malaugurato caso, iniziano le grane: il servizio interno viene a vedere cos'è successo e (se necessario, dopo aver fatto rimuovere la macchina dal carro attrezzi) ci chiede i documenti. Dopo averceli riconsegnati... ci saluta! A noi non resta che pagare il carro attrezzi ed aspettare (al nostro ritorno a casa) che l'assicuratore ci dica quanto ha dovuto sborsare per i danni che abbiamo provocato sul circuito. Per spiegarmi meglio, dobbiamo sempre ricordarci che sulla Nordschleife vige il Codice della Strada tedesco, con tanto di segnaletica stradale come a Breidscheid, dove c'è il limite dei 50 Km/h (che nessuno rispetta e sono cavoli nostri) o Döttingher Höhe, dove ci sono indicazioni successive di limite di velocità prima dell'uscita dal circuito (e qui è meglio rispettarle). Anche in caso di incidente con altre auto (o moto), il tutto è regolato secondo le norme del codice della strada. Oltretutto non è cosi infrequente vedere l'auto della Polizia aggirarsi nei parcheggi o, se necessario, entrare direttamente sulla Nordschleife. Quindi non è necessario fare assicurazioni particolari o quant'altro; basta avere l'auto (o moto) targata ed in regola con le normative di omologazione, l'assicurazione non scaduta... e cercare di non avere incidenti!
A Nürburg un appuntamento obbligatorio è da Patrizio Persiani al Pistenklause (rifugio, tana della pista). Da provare assolutamente la carne cotta sulla pietra: ognuno se la mangia cotta come vuole, perché viene servita cruda sulla pietra rovente! Ad Adenau, per una serata di cucina un po' raffinata, si può salire sulla collina al Landhaus Sonnenhof (Casa di campagna alla corte del Sole): si gustano ottimi piatti in un gradevole e caratteristico ambiente.
Da provare anche lo Stellwerk (posto di manovra) a Monreal (a circa 15 - 20 Km. da Nürburg, sulla bellissima strada per Mayen). Una vecchia stazione ferroviaria, dove si gustano piatti locali cucinati in modo veramente eccellente e si beve un'ottima birra. Lo spostamento ne vale assolutamente la pena!
E, a proposito di mangiare, dove si può andare durante il giorno a pranzo? C'è chi, come il sottoscritto, fa una lauta colazione e si accontenta di un Bratwürst und Pommes frites al chiosco Döttinger Höhe del distributore di benzina. Una simpatica e sorridente ragazzona è sempre pronta a servirci; non parla italiano, ma non ci sono assolutamente problemi. Chi proprio non vuole spostarsi dalla Nordschleife, può sempre mangiare qualcosa al Devil's Dinner, il bar-ristorante del paddock. Noi siamo venuti fin quassù per girare, girare e ancora girare sulla mitica Nordschleife. Ma può capitare di non poter entrare, perché ancora chiusa, o di voler fare un po' di turismo, specie se accompagnati da persone non proprio fanatiche (tipo mogli, tanto per fare un esempio). Cosa ci offre il posto? Bé, parecchie cose.
Nel 2009 è stato inaugarato ed aperto, con non poche fatiche, il nuovo complesso per i turisti del Nurburgring: il Nürburgring Boulevard. Oltre ai nuovi alberghi, ci sono negozi tematici e non, con una vasta scelta di abbigliamento, gadgets e quant'altro. C'è un ottovolante che passa... dappertutto (ma che, a quanto pare, non possono mettere in funzione), un Casinò nell'Hotel Lindner, attrazioni, di ogni tipo, tanto che i detrattori (come il sottoscritto) definiscono questo complesso Disneyland o Las Vegas. Che nostalgia del vecchio Museo, del Kartodromo. E vabbè, secondo loro sarà un successo, per tanti un'incognita.
Durante la settimana le industrie automobilistiche spesso collaudano auto o pneumatici. In prossimità delle varie manifestazioni non è infrequente veder girare auto da corsa o vetture e moto d'epoca. Ma visto che prima ho detto che potremmo essere in compagnia di una moglie o compagna non propriamente entusiasta di vivere a Bratwürst ed auto, che cosa possiamo fare per accontentarla?
Alternative ce ne sono: se vogliamo continuare a sentire "profumo di circuito", possiamo fare una visita al Castello di Nürburg (soprattutto per il panorama) o due passi per le vie di Adenau... mentre noi ci guardiamo gli altri passare sul ponte di Breidscheid !! Se invece vogliamo allontanarci un po', le opportunità non mancano. A poco meno di 30 Km. c'è la bella cittadina di Mayen, a 60 Km. Coblenza (da visitare!). Inoltra a neanche 100 Km. Colonia e poi siamo vicini al Reno ed alla Mosella (con stupendi paesaggi e panorami) e comunque siamo nell'Eifel, una delle zone più belle e turistiche della Germania. Senza alcun dubbio, si può organizzare una vacanza fantastica! Foto sotto da sx in senso orario: Adenau - Coblenza (Koblenz) - Colonia (Köln) - Mayen
|
Info
Abbiamo consultato il
Se ce n'è bisogno, passiamo dal distributore di benzina sulla B258 (la strada che costeggia il rettilineo della
Ed è arrivato il momento: casco (non è obbligatorio, ma è sempre meglio), cinture e via! Si appoggia la
Foto a sx: le sbarre d'entrata
E' sempre meglio accendere i fari (come indicato dal cartello bianco); il cartello blu, che indica che la strada è destinata esclusivamente a veicoli a motore (quindi non a pedoni e biciclette), ci ricorda ulteriormente che siamo su una "normale autostrada tedesca".
I primi giri della vita sono sempre assolutamente sconfortanti, pensiamo impossibile poter riuscire a memorizzare 21 Km. di sali-scendi e curve cieche. Non comprendiamo l'entusiasmo degli amici che ci hanno trascinato fin qui, perché fare tanti chilometri per sentirsi in pericolo sulla proprio amata auto... "ma chi me l'ha fatto fare?!".
Arriva la sera e dobbiamo mangiare qualcosa, dove? Non è un problema, i locali non mancano né attorno al complesso del
Meno impegnativo, ma non male, è sempre ad Adenau il
In direzione opposta (verso Ulmen), c'è 

Un classico (sempre per noi fanatici) è fare degli appostamenti a bordo pista in diversi tratti della 








