| Cronaca di un Amore Violento |
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Savigliano, Giovedì 19/9/02
h. 12,00 Precisi come orologi svizzeri, ci fermiamo a Basilea per il tradizionale panino. h. 17,20 Arriviamo a Döttingen; giù i borsoni e un bacio a Diana, la splendida proprietaria della pensione che è quasi una seconda casa. h. 17,45 Nurburgring. Nonostante i circa 940 km. di viaggio, l'eccitazione è tale che dobbiamo subito riprendere contatto con le 73 curve della Nordschleife; pian pianotto ripassiamo le traiettorie della scuola guida più appassionante del mondo. Jackie Stewart l'ha definita "the greatest and most challenging race circuit in the world", ma il challenge, la sfida, è con te stesso e le tue capacità al volante.
Döttingen, Venerdì 20/9/02
Ed allora, con spostamenti oramai rituali, ci appostiamo all'esterno delle varie Brünnchen, Pflanzgarten, Exmühle, Adenauer-Forst per vedere quando frenano, come impostano la traiettoria, dove accelerano i professionisti del volante, i maghi del Nurburgring. Mercedes camuffata, Boxster, Jaguar, Opel ecc. Il livello di adrenalina inizia ad alzarsi. h. 14,15 Biglietto da 12 corse in mano (basterà? No di certo! 3 giri li ho già fatti ieri) e via. Giro dopo giro si aumenta la velocità, si gode per le curve che riescono bene (soprattutto se sempre bene). E' eccitante arrivare veloci a Schwedenkreuz, staccare, riaccelerare, scalare, punta-tacco, frenare ed immergersi nella discesa di Aremberg. Provare la sensazione del parkinsoniano Karussell. Discendere veloci a Brünnchen e risalire con la traiettoria giusta verso Pflanzgarten, con il pubblico appostato sulla collinetta che ti guarda (e sicuramente giudica). Sentire il vuoto allo stomaco al salto dopo la seconda Pflanzgarten. Ma devo ancora lavorare (bel lavoro): ad Adenauer-Forst freno e sterzo troppo presto, a Breidscheid arrivo stretto e prendo male Exmühle; Bergwerk (cieca e lunga com'è) è ancora un problema. h. 19,00 Ci sarebbe ancora mezz'ora di tempo, ma la stanchezza e la fine del biglietto da 12 giri mi fanno optare per lo stop. Nurburgring, Sabato 21/9/02h. 9,00 In pista. Nuovo biglietto da 12 corse e via, approfittando del poco traffico sulla Nordschleife, ma con una certa attenzione per l'asfalto viscido. La memoria funziona. Le curve vanno meglio, anche le più ostiche. Aumenta il traffico, ma riesco a sorpassare (quasi sempre facilmente) parecchie auto. Incomincio a tener testa a violente Porsche turbo (ma non per molto). Accidenti, riesco a sorpassare anche parecchie moto. Il professore (Gèrard, 6000 km di esperienza dopo il corso di guida sul Nurburgring alla Scuderia Hanseat) viene a farmi da navigatore: "Frena, sterza adesso, accelera costantemente..." Le sue indicazioni (in francese!) sono sempre preziosissime. Conosce la pista al millimetro. Mi promuove, complimentandosi. E' una goduria unica!
Schwalbenschwanz, accelero, vado un po' troppo forte, freno, ma non mi sembra di frenare abbastanza; Kleines Karussell, esco con la piccola di traverso, controsterzo, mi drizzo ma non a sufficienza perché il guard-rail e lì che mi guarda; a questo punto freno a ruote drizzate e finisco la mia corsa con tutto il fianco sinistro che accarezza (non molto dolcemente) la barriera. Forse dovevo accelerare di più quando controsterzavo... forse... forse... Sicuramente non sono un professionista, ma solo un gran appassionato! Però dovrei sapere, anzi lo so che ad osare troppo al Nurburgring, l'incidente è lì che ti aspetta. Frankfurt am Main, Domenica 22/9/02
Pensando e ripensando che tutto sommato l'incidente è da mettere in conto... h. 15,30 Arrivo a casa: mai tornato così velocemente. Quella santa di moglie, tutto sommato, l'ha presa bene. Il mio pensiero è già al Nurburgring 2003!
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Su di Me
h. 7,00 Al primo sguardo la piccola si sveglia rombante:
h. 20,30 Stinco di maiale (un'altra tradizione), quindi tutti a nanna (distrutti dal maiale!).
h. 17,30 Sto' compiendo l'ultimo di tre giri consecutivi.
h. 12,30 Piove (è normale), m'imbarco sull'


